Home / Trattamenti / Chirurgia del seno
Seno
Chirurgia del seno – una forma adatta a Lei
Che si tratti di sollevamento, riduzione o aumento: gli interventi di chirurgia del seno richiedono una particolare sensibilità estetica e una grande esperienza. L’obiettivo è un risultato adatto al Suo aspetto individuale.

Dopo una gravidanza o a causa della perdita di elasticità legata all’età, il seno perde tonicità. In altre donne il seno appare troppo voluminoso in rapporto alla corporatura, e il peso di un seno pesante provoca problemi posturali e mal di schiena. Oppure c’è il desiderio di avere più volume. In tutti questi casi si può ottenere un seno di bella forma, adatto a Lei e alla Sua silhouette.
Può contare su un’esperienza pluriennale – anche nella chirurgia ricostruttiva del seno – e sulla mia sensibilità per le proporzioni e la naturalezza.
Mastopessi (lifting del seno)
Con una mastopessi riporto il seno a una forma più soda e giovanile e a una posizione più alta. Di norma ricorro a una mastopessi con reggiseno interno: il tessuto ghiandolare proprio viene modellato e sostenuto in modo che il seno sia sorretto dall’interno. Questa tecnica mira a un risultato di lunga durata.
Un sollevamento può essere combinato con una riduzione o con un aumento, se oltre alla forma si desidera modificare anche il volume.
Mastoplastica riduttiva
Un seno molto voluminoso è spesso un carico fisico: dolori a spalle e collo, solchi causati dalle spalline del reggiseno, irritazioni cutanee nel solco sottomammario e limitazioni nello sport. Per dare sollievo impiego metodi operatori moderni che di norma garantiscono la conservazione della sensibilità del capezzolo e della capacità di allattare.
In caso di disturbi marcati, la mastoplastica riduttiva può essere giustificata dal punto di vista medico. Se sia possibile una copertura dei costi da parte dell’assicurazione sanitaria lo valutiamo caso per caso.
Mastoplastica additiva
Protesi moderne, possibilità di pianificazione assistita da computer e tecniche operatorie delicate caratterizzano la mastoplastica additiva di oggi. Utilizzo esclusivamente protesi di produttori rinomati con i più elevati standard di sicurezza. Dimensione, forma e posizione della protesi le scegliamo insieme in modo che il risultato sia adatto alle Sue proporzioni – non a una moda.
La mastopessi nel dettaglio
Nel sollevamento si riduce l’involucro cutaneo e si solleva il capezzolo nella posizione corretta – il volume viene in gran parte mantenuto. La lunghezza delle cicatrici dipende da quanto il seno è sceso:
- attorno all’areola in caso di lieve ptosi
- attorno all’areola e verticalmente verso il basso («lollipop») in caso di ptosi media
- in aggiunta nel solco sottomammario («T rovesciata») in caso di seno molto cadente
Grazie a una speciale tecnica di sutura il tessuto ghiandolare viene sostenuto dall’interno («reggiseno interno»). Con un peso stabile, un sollevamento dura molti anni; in seguito si può eseguire un nuovo sollevamento attraverso le vecchie cicatrici.
La mastoplastica riduttiva nel dettaglio
In caso di seno molto voluminoso si rimuovono tessuto ghiandolare, adiposo e cutaneo e si rimodella il seno. Spesso basta una tecnica con incisione attorno all’areola e verticalmente verso il basso; in caso di seno molto grande e morbido è necessaria in aggiunta un’incisione nel solco sottomammario. Poiché nelle prime settimane il tessuto scende un po’, durante l’intervento il seno viene modellato volutamente un po’ più in alto rispetto al risultato finale.
Protesi o grasso autologo?
Oltre alle protesi è possibile anche un aumento con grasso autologo: il grasso viene aspirato da addome, fianchi o cosce, trattato e introdotto nel seno. Il metodo ha dei limiti: l’aumento ottenibile è moderato, una parte del grasso viene riassorbita, e presuppone riserve adipose sufficienti. Inoltre il grasso trapiantato può rendere più difficile la valutazione di mammografie successive. Discutiamo apertamente quale strada sia adatta a Lei.
Protesi: forma, posizione, accesso
- Forma: le protesi rotonde accentuano il polo superiore del seno, quelle anatomiche appaiono spesso più naturali, ma possono ruotare.
- Posizione: sopra o (parzialmente) sotto il muscolo pettorale – a seconda del tessuto presente.
- Accesso: di solito nel solco sottomammario, in alternativa al margine dell’areola o nell’ascella.
- Prova prima della decisione: durante la consulenza si possono confrontare diverse dimensioni con protesi di prova nel reggiseno.
Quando una protesi dovrebbe essere sostituita e che cos’è una contrattura capsulare lo trova in Sostituzione delle protesi e contrattura capsulare. Per gli uomini: Ginecomastia (seno maschile).
Che cosa può aspettarsi
- Esperienza pluriennale e un’elevata competenza medico-specialistica
- Una consulenza approfondita per trovare insieme la soluzione individualmente giusta
- Tecniche operatorie moderne e rispettose dei tessuti, eseguite con la massima precisione
- Un risultato armonioso e dall’aspetto naturale, che si inserisce nella forma del corpo
Procedura
- Consulenza e visita parliamo dei Suoi desideri, esamino seno e pelle e Le spiego le possibili procedure.
- Pianificazione stabiliamo tecnica, andamento delle incisioni e – in caso di aumento – la protesi.
- Esami preliminari a seconda dell’età e dell’anamnesi comprendono un esame per immagini del seno ed esami di laboratorio.
- Intervento l’operazione si svolge in anestesia generale.
- Controlli post-operatori un reggiseno contenitivo speciale, controlli regolari e un ritorno graduale alla vita quotidiana e allo sport.
Dopo l’intervento
Nei primi giorni sensazione di tensione e gonfiori sono normali. Per alcune settimane porterà giorno e notte un reggiseno contenitivo. Dovrebbe evitare per diverse settimane lavori fisici pesanti e sport. Le cicatrici sono inizialmente arrossate e si schiariscono nel corso dei mesi.
Rischi
Tra i possibili rischi rientrano sanguinamenti postoperatori, infezioni, disturbi della guarigione delle ferite, cicatrici evidenti, asimmetrie e alterazioni della sensibilità del capezzolo. Con le protesi si aggiungono rischi specifici, ad esempio una contrattura capsulare. Prima dell’intervento La informo in modo dettagliato su tutti i rischi.
Intervento al seno: la procedura passo dopo passoPreparazione, giorno dell’intervento e guarigione – con grafiche
Domande frequenti
Dopo una mastoplastica riduttiva potrò ancora allattare?
I metodi che impiego mirano a preservare la capacità di allattare. Non esiste però una garanzia – ne parliamo apertamente, soprattutto se desidera ancora avere figli.
Quanto durano le protesi mammarie?
Le protesi moderne sono durevoli, ma non sono un componente eterno. I controlli regolari ne fanno parte. Quando sia opportuna una sostituzione dipende dal quadro clinico.
Quando potrò fare di nuovo sport?
Il movimento leggero è presto di nuovo possibile, lo sport intenso di solito dopo sei settimane. Il momento esatto lo stabiliamo durante i controlli.
Un sollevamento può essere combinato con un aumento?
Sì. Una riduzione o un aumento chirurgico del seno possono essere combinati con una mastopessi.
Da quale età è possibile una mastoplastica additiva?
Gli interventi al seno puramente estetici vengono eseguiti solo a partire dai 18 anni. In gravidanza e durante l’allattamento non si opera.
Quanto tempo ci vuole perché il seno raggiunga la forma definitiva?
Dopo circa tre mesi il tessuto si è in gran parte adattato; la forma definitiva si vede dopo fino a un anno.
Dopo l’intervento avrò bisogno di drenaggi?
Spesso no. Se sì, vengono di solito rimossi dopo circa un giorno.